Farmaci per l'obesità: la guida completa alle terapie approvate


04/03/2025

I farmaci per l’obesità rappresentano una possibile opzione terapeutica nei casi in cui alimentazione equilibrata, attività fisica e cambiamenti dello stile di vita non siano sufficienti a ottenere una perdita di peso clinicamente significativa.

Le terapie farmacologiche per l’obesità vengono utilizzate soprattutto in presenza di obesità o sovrappeso associato a patologie come diabete di tipo 2, ipertensione, dislipidemia e apnee notturne. Comprendere come funzionano i farmaci anti-obesità, quali sono le differenze tra agonisti del GLP-1, Orlistat e Bupropione/Naltrexone, quali benefici e rischi comportano e perché devono essere inseriti in un percorso multidisciplinare supervisionato dal medico è fondamentale per affrontare il trattamento dell’obesità in modo sicuro e consapevole.

Quando si usano i farmaci per trattare l'obesità?

La terapia farmacologica per l’obesità viene presa in considerazione quando dieta ed esercizio fisico non bastano a ottenere una perdita di peso clinicamente significativa e a ridurre i rischi per la salute. Non è quindi un punto di partenza, ma uno strumento aggiuntivo per i casi in cui le strategie di base non siano sufficienti.

I farmaci possono essere prescritti solo dal medico e solo in situazioni precise:

  • Obesità: quando l’Indice di Massa Corporea (IMC) è pari o superiore a 30 kg/m².

  • Sovrappeso con complicanze: quando l’IMC è pari o superiore a 27 kg/m² e sono presenti patologie correlate al peso, come diabete di tipo 2, ipertensione, dislipidemia o apnee notturne.

 

Panoramica dei farmaci approvati in Italia

In Italia sono disponibili tre principali classi di farmaci anti-obesità. Ognuna agisce con un meccanismo diverso:

  • Agonisti dei recettori del GLP-1 (e GIP): stimolano la sazietà a livello cerebrale, rallentano lo svuotamento gastrico e regolano il metabolismo del glucosio. Principi attivi: Liraglutide, Semaglutide, Tirzepatide.

  • Inibitori delle lipasi gastrointestinali: riducono l’assorbimento dei grassi introdotti con la dieta. Principio attivo: Orlistat.

  • Associazione Bupropione/Naltrexone: agisce sul sistema nervoso centrale riducendo la fame e il desiderio di cibi calorici.

Questi trattamenti devono essere sempre valutati all’interno di un percorso clinico, perché l’obesità è una patologia complessa che richiede un approccio globale.

 

I nuovi farmaci: come funzionano gli agonisti del GLP-1 (e GIP)

Tra i farmaci più innovativi ci sono gli agonisti del GLP-1 (e GIP), che agiscono con un triplice meccanismo:

  1. aumentano il senso di sazietà a livello cerebrale,

  2. rallentano lo svuotamento gastrico,

  3. ottimizzano la risposta insulinica.

I principi attivi utilizzati nei farmaci più conosciuti sono:

  • Liraglutide;

  • Semaglutide;

  • Tirzepatide.

È importante chiarire che l’uso di farmaci non approvati specificamente per l’obesità, in modalità off-label, può comportare rischi. Per questo motivo è fondamentale seguire le indicazioni mediche ed evitare il fai-da-te e rivolgersi a un endocrinologo.

 

Benefici e rischi: cosa sapere prima di iniziare la terapia

I farmaci per l’obesità possono offrire vantaggi significativi, ma non sono privi di effetti collaterali.

Benefici principali:

  • Perdita di peso clinicamente significativa (dal 5% fino a oltre il 20% del peso corporeo, a seconda della molecola).

  • Miglioramento dei parametri metabolici (glicemia, colesterolo, pressione arteriosa).

  • Riduzione del rischio cardiovascolare documentata per alcune molecole.

Effetti collaterali più comuni:

  • Agonisti GLP-1: nausea, vomito, diarrea; raramente pancreatite.

  • Orlistat: disturbi gastrointestinali dovuti al malassorbimento dei grassi (feci oleose, urgenza intestinale).

  • Bupropione/Naltrexone: mal di testa, insonnia, aumento della pressione arteriosa.

 

Il ruolo del medico e del percorso multidisciplinare

Tutti i farmaci per l’obesità sono soggetti a prescrizione medica e vanno utilizzati solo dopo un’attenta valutazione da parte di uno specialista, come l’endocrinologo.

La terapia farmacologica non è una “scorciatoia”, ma uno strumento che funziona solo se inserito in un programma completo che includa:

  • un piano alimentare personalizzato,

  • attività fisica regolare,

  • eventuale supporto psicologico.

Affidarsi a un percorso strutturato è fondamentale per tenere sotto controllo l’obesità.

 

Farmaci e popolazioni specifiche: bambini e gravidanza

La maggior parte di questi farmaci è approvata solo per gli adulti. L’unica eccezione è la Liraglutide, autorizzata anche negli adolescenti dai 12 anni in su, ma solo sotto stretto controllo specialistico. Per questo, in caso di obesità infantile, è necessario un percorso dedicato di endocrinologia pediatrica.

Durante gravidanza e allattamento, invece, i farmaci anti-obesità sono controindicati per mancanza di dati di sicurezza: in queste fasi il trattamento deve basarsi su altre strategie, sempre sotto supervisione medica.

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