Sindrome della “spalla dolorosa”: cause, sintomi e trattamento


25/05/2018

A cura di Andrea Bussandri,
fisioterapia presso Affidea Centro Diagnostico Martesana

Una condizione molto frequente, come il mal di schiena

La “spalla dolorosa” è una condizione, che per diffusione è seconda solo al mal di schiena, caratterizzata da una dolore nella parte alta, laterale ed anteriore del braccioe che si accentua all’esecuzione di movimenti o durante la notte.

In ambito fisioterapico ed ortopedico, viene definita con il termine “sindrome da conflitto sub-acromiale”, per indicare il conflitto strutturale tra testa omerale e l’arco acromiale determinato da un restringimento dello spazio sotto acromiale.

Cause e conseguenze della spalla dolorosa

Le cause principali sono dovute ad usura della componente articolare, degenerazione delle strutture tendinee, movimenti ripetuti scorretti, traumi passati, posture scorrette.

La conseguenza di tale condizione è lo sviluppo di una sintomatologia dolorosa e limitazione funzionale dell’articolazione scapolo omerale.

La sindrome da conflitto può essere differenziata in:

  • sindrome da conflitto primario (di origine del tetto), conseguente ad un’alterazione strutturale dell’acromion, artrosi acromion-claveare e calcificazione del legamento coraco-omerale
  • sindrome da conflitto secondario (di origine non del tetto), conseguente ad uno squilibrio dei muscoli coinvolti nella stabilizzazione e movimento del braccio, instabilità capsulo-legamentosa, retrazioni capsulari, traumi.

Il trattamento fisioterapico

Successivamente all’inquadramento diagnostico effettuato dal medico specialista, l’intervento riabilitativo fisioterapico risulta essere molto efficace attraverso l’utilizzo di terapie fisiche (tecar, laser, onde d’urto, ultrasuoni), tecnichemanuali (mobilizzazione passive ed attive, massoterapia, stretching) ed esercizio terapeutico.

L’obiettivo del trattamento è di ridurre il dolore, recuperare l’articolarità, rieducare il movimento attivo e la funzionalità della spalla.