HIV e altre Infezioni Sessualmente Trasmissibili
Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) rappresentano un tema di salute importante e attuale, che riguarda persone di tutte le età e stili di vita. Spesso se ne parla poco o in modo frammentario, ma conoscere come si trasmettono, come riconoscerle e quali strumenti di prevenzione esistono è il primo passo per proteggere sé stessi e gli altri. In questo articolo facciamo chiarezza sulle IST più comuni, con un focus particolare su HIV e AIDS, sui test diagnostici disponibili e sulle buone pratiche per ridurre il rischio di contagio attraverso scelte consapevoli e controlli regolari.
Che cosa sono le IST?
Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) comprendono un insieme di malattie infettive che si diffondono soprattutto durante i rapporti sessuali. Il contagio può avvenire tramite il passaggio di fluidi corporei oppure attraverso il contatto diretto tra le mucose. Le IST possono essere provocate da virus, batteri o parassiti e spesso non danno segnali evidenti. Proprio perché possono restare silenziose a lungo, è importante conoscerle, capire come si trasmettono e adottare comportamenti protettivi.
HIV e AIDS: qual è la differenza?
Tra le IST più diffuse e conosciute c’è l’infezione da HIV (virus dell’immunodeficienza umana). L’HIV colpisce il sistema immunitario e in particolare i linfociti T CD4, cellule essenziali per difendere il corpo da infezioni e da alcune forme tumorali. Con il tempo, se non trattato, il virus riduce la capacità dell’organismo di reagire agli agenti patogeni.
L’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) è lo stadio più avanzato dell’infezione da HIV. In questa fase le difese immunitarie risultano seriamente compromesse e aumenta la probabilità di sviluppare infezioni opportunistiche o tumori. In altre parole: HIV indica il virus e l’infezione iniziale, spesso senza sintomi; AIDS descrive la condizione clinica che può comparire quando l’HIV non viene curato.
Come si scoprono le IST
Per diagnosticare le IST si utilizzano esami mirati, come tamponi (urogenitali, rettali o orofaringei) e analisi del sangue.
Nel caso dell’HIV, il test più comune è quello su sangue che ricerca anticorpi specifici oppure componenti del virus (test combinato o “Combo”). Esistono anche test rapidi, eseguibili con una goccia di sangue dal dito o tramite campione gengivale; quest’ultimo, però, rileva solo gli anticorpi.
Prevenzione: i punti fondamentali
Il modo migliore per ridurre il rischio di IST, incluso l’HIV, è la prevenzione. Gli strumenti principali sono:
uso corretto e costante del preservativo;
educazione sessuale consapevole e informata;
in situazioni specifiche, possibilità di ricorrere alla profilassi pre-esposizione (PrEP), seguendo il supporto di centri specialistici.
Inoltre, quando si effettuano procedure che prevedono aghi (ad esempio tatuaggi, piercing o agopuntura), è indispensabile scegliere strutture autorizzate e sicure, dove siano rispettate rigorose norme di sterilizzazione.
Un confronto regolare con il medico o con personale sanitario qualificato aiuta a ricevere consigli aggiornati e adatti alla propria situazione.
Controlli regolari
Accanto alle misure preventive, è utile effettuare screening periodici. In generale:
almeno una volta l’anno per chi è sessualmente attivo
ogni sei mesi per chi ha un rischio maggiore
Fare controlli con continuità è un atto di attenzione verso la propria salute e anche verso quella delle altre persone.