Chirurgia della mano: cos’è e di cosa si occupa


27/02/2020

A cura della Dott.ssa Laura Frontero, Specialista in Chirurgia della mano presso Affidea|CDC di Settimo Torinese

 

Che cos’è la Chirurgia della Mano?

La chirurgia della mano è quella branca specialistica che tratta tutte le patologie interessanti la mano, il polso ed il gomito. Tali patologie comprendono tutte le età, dalle malformazioni pediatriche all’artrosi, ed interessano spesso sportivi e musicisti che utilizzano mani e polsi in maniera estrema.

 

Come si curano le patologie della mano?

Non sempre queste patologie necessitano di un intervento chirurgico. Nei casi in cui è possibile, in seguito o in previsione di un intervento chirurgico a mano, polso e gomito, entra in gioco la riabilitazione della mano, cioè quei trattamenti eseguiti da un fisioterapista specializzato esclusivamente in questo campo ed in grado di confezionare tutori dedicati su misura del paziente.

 

Che cosa tratta la chirurgia della mano?

  • Malformazioni congenite

  • Sindrome del tunnel carpale, dito a scatto e morbo di DeQuervain (trattamento endoscopico)

  • Rizoartrosi

  • Morbo di Dupuytren (trattamento con collagenasi)

  • Dito a martello

  • Sindrome di Guyon

  • Neoformazioni di carpo, metacarpo e dita

  • Patologia dell’unghia

  • Cisti ed igromi articolari

  • Epicondilite e epitrocleite

  • Compressione del nervo ulnare al gomito (alla doccia olecranica)

  • Amputazioni digitali

  • Paterecci o infezioni delle dita (“giradito”)

  • Traumi di mano e polso ed esiti di trauma: trauma contusivo, trauma distorsivo, frattura e lussazione delle falangi della mano, frattura e lussazione dei metacarpi, frattura e lussazione di polso

  • Deformità ad asola delle dita (“En boutonniere”) e deformità a “collo di cigno”

  • Pseudoartrosi scafoide carpale e di altre ossa di carpo, metacarpo e dita

  • Rigidità articolari di carpo, metacarpo e dita

  • Lesioni tendinee e legamentose

  • Lesioni nervose

 

Qual è il ruolo della riabilitazione nella branca della chirurgia della mano?

La riabilitazione è parte integrante della chirurgia della mano.

  • Nei casi in cui la patologia è trattabile in maniera conservativa l’utilizzo di tutori notturni e diurni, statici o funzionali confezionati su misura del paziente da un terapista specializzato in riabilitazione della mano consentono di migliorare notevolmente i sintomi e, in casi selezionati, di risolverli.

  • Nei casi in cui si rende necessario un intervento chirurgico la riabilitazione post-operatoria è fondamentale per il recupero della mano e per una migliore riuscita dell’intervento stesso.

 

Oltre a tutori dedicati la riabilitazione si avvale di esercizi mirati e trattamenti ad hoc valutate in base ad ogni singolo paziente.

 

Che ruolo svolge il fisioterapista?

Il compito del fisioterapista è quello di istruire il paziente sui movimenti corretti e sugli esercizi che dovrà poi eseguire più volte nell’arco della giornata autonomamente. Trattasi infatti di un protocollo riabilitativoche prevede un approccio didattico nei confronti del paziente in modo tale che questo sia in grado di riabilitarsi autonomamente durante tutto l’arco della giornata e non solo in presenza del fisioterapista.

 

Come si svolge la riabilitazione post-operatoria?

Nella maggior parte dei casi il primo tutore viene confezionato direttamente in sala operatoria o comunque poche ore dopo l’intervento chirurgico e viene cominciata da subito la fisioterapia.

Il paziente viene poi monitorizzato costantemente con sedute di fisioterapia che si associano alle visite e alle medicazioni con il chirurgo in modo tale da modificare prontamente il protocollo riabilitativo qualora fosse necessario.

 

Qual è la funzione del tutore?

L’utilizzo dei tutori, o splinting, è un compendio alla fisioterapia classica.

I tutori possono avere funzione preventiva, correttiva o funzionale o addirittura quella di bloccare un’articolazione anche per valutare la disponibilità di un paziente ad un particolare intervento chirurgico e soprattutto alla riabilitazione che ne seguirebbe.

 

Cos’è la terapia occupazionale?

Nel processo riabilitativo si inserisce anche la terapia occupazionale intesa come studio delle performance del paziente nella vita quotidiana attraverso l’analisi del gesto e la successiva proposta di strategie alternative di utilizzo dell’arto superiore per diminuire o prevenire il dolore.

 

Qual è il ruolo dello psicologo nell’ambito della terapia della mano?

Lo psicologo è parte integrante dell’equipe di chirurgia della mano.

Il distretto corporeo della mano è parte integrante nella vita quotidiana e nei rapporti sociali pertanto un supporto psicologico si rende necessaria in seguito ad eventi traumatici o a patologia malformative.

La tranquillità del paziente e delle persone che lo circondano è fondamentale per affrontare al meglio l’intervento chirurgico e soprattutto il lungo percorso riabilitativo che spesso segue il momento chirurgico. Si affrontano situazioni di rabbia, tristezza, incertezza dei risultati e frustrazione per il desiderio di riportare la situazione a com’era prima dell’evento traumatico, cosa purtroppo non possibile. Da qui la necessità del paziente di accettare una nuova situazione che avrà ripercussioni sulla vita sociale e talvolta sulla propria autonomia e sulla vita lavorativa dovendo così mettere in discussione tutto sé stesso. Lo psicologoaccompagna con colloqui periodici i pazienti durante questo difficile percorso.

Nei casi di malformazioni congenite oltre al piccolo paziente è coinvolto un intero nucleo familiare. Troppo spesso i genitori vengono a conoscenza della patologia al momento della nascita e fino al colloquio con lo specialista, che talvolta purtroppo avviene dopo diversi mesi, vivono momenti di disagio e di profonda incertezza. In seguito i genitori si trovano nella difficile posizione di dover scegliere il da farsi ed è quindi necessario dar loro tutte le possibilità per poter scegliere nella massima tranquillità emotiva.

 

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