Diagnosi e trattamento delle cefalee in età evolutiva. Seconda parte


06/11/2023

EMICRANIA: INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO E TERAPIA SINTOMATICA


Proseguiamo la serie di approfondimenti dedicati alle cure dei più piccoli con un secondo appuntamento sulle diagnosi e il trattamento delle cefalee in età evolutiva. Oggi parleremo dell’inquadramento diagnostico e della terapia sintomatica dell’emicrania. A parlarcene è il dott. Pier Antonio Battistella, specialista in Neuropsichiatria Infantile e Neurologia presso il Poliambulatorio Morgagni di Padova

 Nel più vasto ambito delle cefalee primarie l’emicrania costituisce la forma clinica più rilevante e meglio conosciuta anche nel corso dell'età evolutiva. Essa presenta un trend d’incidenza crescente nel corso degli anni, dall’età prescolare (3%) all’età scolare (4-11%) ed un ulteriore netto incremento dall’età pubero-adolescenziale (8-23%); con la fase puberale, inoltre, assume una maggiore prevalenza nel sesso femminile.  

 

Nella classificazione internazionale delle cefalee (ICHD 2018), per la diagnosi di “emicrania senza aura”, la più comune forma di emicrania in tutte le età della vita, devono essere soddisfatti i criteri riportati nella Tabella II.  

 

Tuttavia, in età evolutiva le caratteristiche dell’emicrania possono essere un po’ difformi da quanto osservato in età adulta (Tabella III)  

 

L’attacco emicranico, sia per l'intensità che per la ricorrenza degli episodi, determina una riduzione della funzionalità sia nell’ambito familiare che scolastico, causando mediamente oltre una settimana di assenze scolastiche all’anno. Il notevole impatto delle crisi cefalalgiche può, inoltre, indurre delle sequele sul piano psicologico e sociale.

Per quanto riguarda l’approccio terapeutico al minore affetto da cefalee primarie ricorrenti, nella Tabella IV vengono sintetizzati gli approcci più condivisi dalla letteratura corrente, basati su una presa in carico globale del giovane paziente, sulle informazioni e counseling della sua famiglia, anche attraverso strumenti di misura della disabilità (Questionario Ped-MIDAS) e scale di comportamento oggettive (Questionario CBCL), utilizzando una varietà di trattamenti, tra i quali anche l’approccio farmacologico sia di tipo sintomatico (trattamento dell’attacco emicranico), sia di profilassi.  
 

 

Gli obiettivi di ogni trattamento sono:

a) la riduzione della frequenza, intensità, durata degli attacchi e della conseguente disabilità,  
b) il miglioramento della qualità di vita,  
c) evitare un’escalation nell’utilizzo dei farmaci,  
d) ridurre lo stress correlato alla cefalea ricorrente.   
 

I principi generali della terapia sintomatica sono: 1) trattare l’attacco rapidamente per abolire il dolore e i sintomi associati, 2) restituire una buona funzionalità al paziente, 3) ottimizzare la capacità del paziente di gestire il proprio attacco, 4) minimizzare gli effetti collaterali, 5) evitare recidive

Nel prossimo articolo tratteremo della terapia di profilassi relativa all’emicrania, e di come, nella cura di questa patologia, sia importante da una parte la valutazione del grado di disabilità, dall’altra individuare la strategia terapeutica più idonea.  
 


Il Poliambulatorio Morgagni del Gruppo Affidea si è arricchito del Servizio specialistico dedicato all’età pediatrica: Il Centro Clinico Pediatrico comprende un’equipe di medici con differenti specializzazioni (cardiologo, neurologo, neuropsichiatra, radiologo e neuro-radiologo, neuropsicologo, pediatra, otorinolaringoiatra, oculista) con competenze specifiche e con accesso rapido su prenotazione telefonica.    

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