Il papà durante la gravidanza


19/03/2024


Nel percorso di avvicinamento alla nascita del proprio figlio, la gravidanza è un momento in cui vengono ridisegnati spazi e funzioni dei futuri genitori. Diventare genitori per una coppia significa affrontare un momento di crescita e di grande cambiamento.
In una visione tradizionale, il ruolo dei padri riguardava prevalentemente il sostentamento dei figli e la loro educazione una volta cresciuti, con una percezione di estraneità della figura paterna nel periodo della gravidanza. Questa “distanza” si rafforza oltre che nel modello sociale, soprattutto attraverso i cambiamenti fisici. Se nelle donne diventano evidenti attraverso la creazione di uno “spazio” per il bambino nel corpo e nella mente della madre, per l’uomo la percezione e la consapevolezza della paternità arrivano solo con la nascita del bambino.

Sentirsi papà
 

Come è stato sottolineato da più parti, all’attribuzione di funzioni e responsabilità (l’essere padre) deve affiancarsi una dimensione emotiva della paternità (il sentirsi padre). Il riconoscimento del ruolo paterno deve iniziare quindi già dalla  gestazione. Mentre la futura madre sarà concentrata nell’affrontare gli aspetti più fisici di questo periodo molto speciale, il partner potrà supportarla leggendo e informandosi. Si sentirà maggiormente coinvolto nella gravidanza e potrà rassicurarla sui disturbi e i sintomi più lievi, come il mal di schiena o i crampi alle gambe.

Il corso preparto

Un altro momento in cui fornire supporto alla madre saranno le visite con l’ostetrica e il corso preparto. Parlare insieme e in modo aperto della gravidanza costituisce un importante supporto psicologico e un’occasione preziosa di dialogo, essenziale anche una volta nato il bambino. Conoscere l'andamento della gestazione consentirà al papà di comprendere le esigenze fisiche ed emotive che bisognerà affrontare. Questa consapevolezza lo aiuterà anche a capire meglio eventuali momenti di fragilità della futura mamma, come gli sbalzi d'umore e i cambiamenti di appetito.

Assistere o no al parto?

Scegliere di assistere (o meno) al parto è una scelta personale legata alla propria sensibilità, che tuttavia può trasmettere alla partner maggiore sicurezza e sostegno emotivo in un momento particolarmente delicato. Questo contribuirà a rendere più coinvolti e consapevoli i papà nel momento in cui una nuova famiglia sta per crearsi. Come sostenere la propria partner e aiutarla nel corso del parto? In tanti modi: tenendole semplicemente compagnia durante le prime fasi del travaglio oppure accompagnarla nelle tecniche di rilassamento, sostenendo le sue scelte in momenti delicati, come ad esempio nel caso di un’epidurale. Ma soprattutto farla sentire accettata e compresa anche in momenti così delicati, in cui può prendere il sopravvento la propria istintività.


Dopo il parto 


La comunicazione e il sostegno sono assolutamente essenziali anche nei primi giorni dopo il parto. Il neo papà dovrà comprendere il calo di umore che si verifica fisiologicamente nel periodo postnatale, e che molte neomamme affrontano nella prima settimana. Ci sarà bisogno di tutto il sostegno fisico ed emotivo che il papà potrà fornire anche nelle varie incombenze, come cambiare i pannolini e aiutare la madre con le poppate.
La partecipazione emotiva dell'uomo alla gravidanza pone quindi le basi per la costruzione del futuro ruolo genitoriale, e del nucleo madre-padre-bambino, in grado di accogliere i reali bisogni del figlio in arrivo e consentirgli una crescita e uno sviluppo equilibrato.