L’alimentazione nell’infanzia. Intervista al Dott. Filippo Brocadello


13/11/2023

In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, intervistiamo sul tema dell’alimentazione dei bambini il dott. Filippo Brocadello, Medico chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Il dott. Brocadello si dedica da diversi anni alla prevenzione primaria attraverso progetti di educazione alimentare cercando di trasmettere ai pazienti di ogni età l’importanza di volersi bene attraverso corretti stili di vita.

Perché prestare attenzione all’alimentazione è così importante per i più piccoli?

Curare l'alimentazione fin dai primi anni di vita è importante, anzi importantissimo, perché costruire la salute di un futuro adulto fin dall'inizio è proprio come gettare le basi di una casa. Più le fondamenta sono solide, più quella casa sarà sicura e longeva. Addirittura emerge dalla letteratura scientifica di come già le scelte della mamma durante la gravidanza possono aiutare quel bimbo ad essere sano. Non solo appunto durante i primi anni di vita, ma proprio per l'intera sua esistenza come individuo.

Qual è l’alimentazione ideale per i bambini?

Le caratteristiche di una buona alimentazione sono le stesse che le linee guida indicano per gli adulti. Prevedono il consumo quotidiano di vegetali, le famose 5 porzioni di verdura e frutta, 2 di frutta e 3 di verdure, il consumo quotidiano di cereali, quindi grano, riso, orzo, farro, avena ma nella loro versione integrale con i cereali integrali, di proteine buone, per costruire questa casa nella sua evoluzione, quindi prevalentemente dare spazio a pesce, carni bianche, i buoni vecchi legumi come fagioli, piselli, ceci e lenticchie. Poi ci sono i grassi buoni da favorire, come l'olio extravergine di oliva e le noci, le mandorle, le nocciole, con tutta la frutta secca oleaginosa.

Quali sono le principali difficoltà da affrontare nell’educazione alimentare dei nostri bambini?

Le principali difficoltà che si incontrano sono dettate dal fatto che il bimbo, proprio perché deve ancora crescere, deve ancora maturare una propria consapevolezza e una capacità di discernimento e di scelta.

I consigli sono innanzitutto di cercare di essere di esempio per il giovane che ci guarda, quindi evitare di predicare bene e razzolare male, perché il bimbo più che ascoltare guarda con gli occhi e vede quello che mamma e papà fanno. Poi sicuramente può essere di aiuto il fatto di mettere in atto una serie di attività che coinvolgano il più giovane in quello che poi diventerà il cibo da consumare, quindi partire banalmente dal fare la spesa insieme, scegliendo e discutendo assieme al bimbo cosa si vuole comperare e poi portare a casa.

Ogni tanto, magari, soprattutto con gli alimenti un pochino più ostili come i vegetali, che già dal colore verde incutono timore, consiglio magari di prepararli con delle ricette particolari assieme al bimbo in modo tale che  metta le cosiddette “mani in pasta”. E poi se una cosa l’ha cucinata lui, per forza di cose è buonissima e si deve mangiare.

Rivolgiti a uno dei nutrizionisti di Affidea per una visita specialistica o di controllo. 
Scopri qual è il centro più vicino a te e contattaci per informazioni o se disponibile prenota online.