PET TC – Tomografia ad Emissione di Positroni

La PET, Tomografia ad Emissione di Positroni, è una tecnica basata sull’impiego di radiofarmaci marcati con radionuclidi che decadendo emettono positroni. Le applicazioni principali sono in campo oncologico, neurologico e nello studio delle patologie flogistiche.
Attraverso la PET si ottiene una valutazione metabolica dell’organo che si vuole studiare, a differenza della radiologia che produce informazioni morfologiche.
I radiofarmaci PET sono numerosi e quelli più frequentemente impiegati nei centri di medicina nucleare sono:

  • 18-F-FDG
  • 18-F-FCH
  • 18-F-FDP

Meno diffusi sono invece l’Amiloide e il 67-Ga-DOTATOC.

Quando parliamo di PET dobbiamo oramai parlare di PET-TC; si tratta di macchine ibride in cui sono associati due tomografi, un tomografo PET e un tomografo TC.  Si ottengono in questo modo immagini estremamente precise in cui, oltre all’informazione di tipo metabolico, otteniamo anche un’informazione di tipo morfologico. La PET–TC permette, quindi, di ottenere esami estremamente sensibili.
18-F-FDG Il fluorodeossiglucosio è un analogo del glucosio; il suo nome chimico completo è 2-fluoro-2-deossi-D-glucosio FDG.  Il fluoro-18 è un radioisotopo in grado di emettere positroni rilevabili dalla PET.

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