Andrologia
Descrizione servizio
L’andrologia è la branca della medicina che si occupa della salute dell’apparato genitale maschile e delle problematiche legate alla funzione sessuale e riproduttiva dell’uomo. Una valutazione andrologica consente di prevenire, diagnosticare e trattare disturbi che possono influenzare la fertilità, la sessualità e il benessere generale.
Questa disciplina accompagna l’uomo in tutte le fasi della vita, dall’infanzia alla terza età, e si occupa di ormoni, fertilità, disfunzioni sessuali, sviluppo puberale e patologie prostatiche. L’andrologo è il punto di riferimento per ogni aspetto della salute maschile.
Attraverso controlli specialistici ed esami diagnostici specifici, come spermiogramma, spermiocoltura ed ecocolordoppler scrotale, l’andrologo valuta il benessere maschile in modo completo, contribuendo alla salute sessuale, alla fertilità e alla qualità della vita. In questa pagina approfondiamo quando rivolgersi all’andrologo, quali sono le principali patologie trattate e quali esami vengono utilizzati per la diagnosi e il monitoraggio della salute maschile.
Differenza tra andrologo e urologo
Sebbene esistano sovrapposizioni, l’urologo si occupa dell’intero apparato urinario (maschile e femminile) e delle patologie dell’apparato genitale maschile in senso più ampio. L’andrologo è invece focalizzato su aspetti ormonali, sessuali e riproduttivi. In molti casi, i due specialisti collaborano per garantire una presa in carico completa del paziente.
Quando rivolgersi all'andrologo: patologie e sintomi
È buona norma rivolgersi all’andrologo in caso in cui si manifestino, oltre a malformazioni anatomiche, i segnali più comuni includono:
difficoltà a ottenere o mantenere l’erezione
riduzione del desiderio sessuale
eiaculazione precoce o ritardata
dolore o fastidio a livello genitale
alterazioni del volume o della consistenza dei testicoli
difficoltà nel concepimento
È indicata anche in caso di:
controllo della fertilità maschile
sospetto varicocele
alterazioni ormonali
prevenzione in età adolescenziale o adulta
È importante, inoltre, rivolgersi allo specialista a cadenza periodica, per dei controlli di routine.
La visita urologica può essere utile a qualsiasi età, ma è particolarmente raccomandata in tre fasi della vita:
l’infanzia, durante la quale l’andrologo può verificare la corretta discesa dei testicoli nello scroto;
intorno ai 35 anni come visita di controllo;
dopo i 50 anni, età nel quale invece bisogna sottoporsi a controlli periodici allo scopo di prevenire e diagnosticare possibili patologie prostatiche.
Le principali patologie andrologiche
L’andrologia si occupa di numerose condizioni, tra cui:
Disfunzioni sessuali
disfunzione erettile
malattia del pene curvo
eiaculazione precoce
calo del desiderio
Infertilità maschile
ridotta qualità o quantità degli spermatozoi
alterazioni del liquido seminale
Patologie testicolari
varicocele
idrocele
criptorchidismo (testicolo ritenuto)
Alterazioni ormonali
ipogonadismo
deficit di testosterone
Altre condizioni
infezioni genitali maschili
malformazioni congenite
disturbi della pubertà
L'importanza della prevenzione per la salute maschile
La prevenzione in ambito andrologico è ancora troppo spesso trascurata, nonostante il suo ruolo fondamentale per la salute generale dell’uomo.
Effettuare controlli regolari consente di:
intercettare precocemente disfunzioni ormonali o sessuali;
prevenire infertilità;
diagnosticare in tempo patologie prostatiche o testicolari;
migliorare il benessere psico-fisico.
Controlli consigliati per fascia d’età:
Adolescenti: sviluppo puberale, criptorchidismo, varicocele
Giovani adulti (20-35 anni): fertilità, disturbi sessuali
Dai 50 anni in su: prevenzione dei tumori prostatici, disturbi dell’erezione, invecchiamento ormonale
Esami e test andrologici
Per un inquadramento completo, possono essere utilizzati diversi esami diagnostici, selezionati in base al sospetto clinico.
Di seguito i principali test andrologici:
Spermiogramma
Esame di base per la valutazione della fertilità.
analizza qualità e quantità degli spermatozoi
primo livello nella diagnosi di infertilità
può essere ripetuto per conferma
Spermiocoltura
Permette di individuare eventuali infezioni del tratto genitale.
identifica batteri o altri microrganismi
utile in caso di infiammazione o sintomi urinari
spesso associata allo spermiogramma
Test di frammentazione del DNA spermatico
Valuta l’integrità del materiale genetico degli spermatozoi.
utile nei casi di infertilità inspiegata
correlato alla qualità embrionale
indicato anche in caso di fallimenti riproduttivi
Ecocolordoppler scrotale
Approfondimento ecografico per lo studio della circolazione testicolare.
fondamentale per la diagnosi di varicocele
valuta flusso sanguigno e anomalie vascolari
esame non invasivo
Dosaggi ormonali specifici
Analizzano l’equilibrio endocrino.
testosterone totale e libero
FSH, LH, prolattina
utili per individuare cause ormonali dei disturbi
Informazioni
Andrologia
A che età è consigliata la prima visita andrologica?
Già durante l’adolescenza, se indicato dal pediatra. In assenza di sintomi, si consiglia un primo controllo attorno ai 35 anni.
Già durante l’adolescenza, se indicato dal pediatra. In assenza di sintomi, si consiglia un primo controllo attorno ai 35 anni.
La visita andrologica è dolorosa o imbarazzante?
Assolutamente no. Si svolge in modo professionale, in un ambiente riservato. Non è dolorosa né invasiva.
Assolutamente no. Si svolge in modo professionale, in un ambiente riservato. Non è dolorosa né invasiva.
L'andrologo si occupa solo di disfunzione erettile e prostata?
No. L’andrologo tratta anche disturbi ormonali, infertilità, sviluppo puberale, problemi sessuali e prevenzione.
No. L’andrologo tratta anche disturbi ormonali, infertilità, sviluppo puberale, problemi sessuali e prevenzione.
Come posso prepararmi per una visita andrologica?
Non serve alcuna preparazione specifica. Porta con te eventuali esami recenti.
Non serve alcuna preparazione specifica. Porta con te eventuali esami recenti.