Risonanza Magnetica RM

Che cos'è la risonanza magnetica (RM)?

La RM utilizza il principio della risonanza magnetica nucleare, un fenomeno fisico caratteristico dei nuclei esposti a un campo magnetico, basata sull'utilizzo di un campo magnetico e onde elettromagnetiche a radiofrequenza, per produrre immagini diagnostiche del corpo umano.

L'apparecchio utilizzato per eseguire questo esame consiste in una grossa calamita (magnete) molto potente in cui passano le onde a radiofrequenza prodotte da varie antenne (bobine) specifiche per i vari segmenti corporei da esaminare.

La combinazione di queste due energie consente di rilevare gli atomi di idrogeno, e quindi dell’acqua (H2O) che compone oltre il 70% dei tessuti del nostro corpo e di ricostituire le immagini grazie a un computer sulla base delle strutture della materia, con un’altissima risoluzione di contrasto.

L'esame RM consente di acquisire, oltre che immagini sulla morfologia del nostro corpo estremamente dettagliate sui 3 piani dello spazio (assiali, coronali e sagittali), anche informazioni su altri “parametri”: la composizione biochimica dei tessuti normali e patologici, la densità cellulare, la perfusione ematica, il metabolismo.

Pertanto tale metodica viene definita multi parametrica.

A differenza di altre metodiche quale la TC, o TAC,  che fornisce prevalentemente informazioni di tipo morfologico, la RM grazie alla maggiore risoluzione di contrasto, permette di analizzare in tutti i piani dello spazio alcune parti del corpo difficilmente esaminabili con altre tecniche, ad esempio:

  • nello studio dell’encefalo si identificano chiaramente le regioni vicine alle strutture ossee della scatola cranica (ipofisi, nervi cranici).
  • nella valutazione della colonna vertebrale si visualizza bene il midollo spinale e le radici nervose.
  • nello studio delle articolazioni si distinguono chiaramente i muscoli, tendini, legamenti, menischi.

L’ elevata risoluzione di contrasto delle indagini RM consente, inoltre, di mostrare aree contusive dell’osso quando la frattura non è visibile sulla radiografia.

 

Quando la risonanza magnetica ha iniziato ad essere applicata in campo medico?

La RM è una tecnica diagnostica relativamente recente, utilizzata in medicina a partire dagli inizi degli anni ’80 del secolo scorso. In principio tale metodica rivoluzionaria è stata applicata in campo diagnostico prevalentemente nel settore neurologico, per indagare le patologie dell’encefalo e del midollo spinale, come la Sclerosi Multipla, una malattia neurodegenerativa demielinizzante le cui “stigmate” patologiche (le cosiddette placche) erano praticamente sconosciute prima della RM.

In seguito la sua applicazione si è estesa a tutte le sedi anatomiche e alle diverse patologie. Attualmente le apparecchiature RM più evolute consentono anche di effettuare esami funzionali con le quali ad esempio è possibile vedere in vivo le varie aree del cervello in attività durante i movimenti, l’espressione verbale, la lettura ecc.

 

Esiste qualche rischio nel sottoporsi ad indagine di risonanza magnetica?

La risonanza magnetica è un'indagine che non utilizza radiazioni ionizzanti o sostanze radioattive e, in base alle conoscenze attuali, non comporta effetti biologici rilevanti su pazienti privi di controindicazioni. L'assenza di radiazioni ionizzanti la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo. Il disagio del paziente è solo legato alla durata dell’esame (circa venti minuti), durante i quali il paziente deve restare immobile e rilassato, e alla geometria delle apparecchiature, che sono imponenti e possono creare problemi di adattamento ai soggetti claustrofobici.

In generale non è necessaria alcuna preparazione, eccetto per gli esami RM:

  • Addome e Colangio-RM, da effettuare a digiuno da 4 ore
  • RM con mezzo di contrasto (mdc): da effettuare a digiuno da 6 ore

Prima di entrare nel locale RM viene chiesto al paziente di compilare un piccolo questionario sulla sicurezza al fine identificare eventuali controindicazioni all’esame.

Particolare attenzione deve essere posta nei pazienti  portatori di pace-maker, neuro stimolatori, protesi metalliche valvolari, o vascolari, poichè alcuni dispositivi non sono compatibili con la risonanza magnetica.

Anche i dispositivi cosidetti "compatibili", lo sono solo in determinate condizioni. Queste condizioni devono essere verificate dal medico specialista prima dello svolgimento dell'esame.

Pertanto, i pazienti devono notificare dettagliatamente in fase di prenotazione il tipo, la marca ed il modello di qualsiasi dispositivo metallico/protesico presente nel corpo.

Qualsiasi possibilità di avere un corpo estraneo metallico all’interno del corpo (e soprattutto vicino agli occhi) deve essere segnalato e verificato.

Il paziente, prima di entrare nella sala magnete dovrà rimuovere tutte le parti metalliche presenti su di esso (protesi dentarie, gioielli, vestiti che contengono metallo, ecc.) e nel caso lenti a contatto e cosmetici al volto.

In pazienti portatori di protesi metalliche fisse (all’anca o al ginocchio) o mezzi di sintesi (chiodi o viti) per fratture o apparecchi per ortodonzia, la possibilità di esecuzione dell’esame è legata alla parte del corpo da studiare e ai materiali di cui è composta la protesi.

Per le pazienti in stato di gravidanza l’esame, anche se non controindicato, è sconsigliato nei primi tre mesi e in ogni caso deve essere eseguito solo se assolutamente non procrastinabile.

 

Qual è il principio di funzionamento di una apparecchiatura per risonanza magnetica e come si svolge l’esame?

La RM, grazie alla sua elevata risoluzione di contrasto, permette la discriminazione dei vari tessuti, normali e patologici, del corpo in riferimento alla loro composizione biochimica, e rende possibile ottenere immagini in sezione dei vari organi su tre diversi piani: coronale, sagittale, assiale.Il paziente, all’interno della sala magnete, è invitato a posizionarsi su un lettino scorrevole che viene inserito all’interno di un cilindro cavo, aperto a entrambe le estremità (cosiddetta RM chiusa), oppure come nel caso delle cosiddette RM aperte all’interno di una struttura più ampia aperta anche sui lati, che costituiscono il magnete.Durante l’esame, il paziente viene a trovarsi all’interno di un campo magnetico molto forte prodotto dal magnete (migliaia di volte superiore al campo magnetico terrestre), cosicché gli atomi che costituiscono il nostro organismo (più precisamente i protoni) acquistano energia e si orientano secondo l’andamento del campo magnetico medesimo. All’interno del campo magnetico vengono irradiati fasci di onde radio (radiofrequenze) da parte delle cosiddette bobine, che sono appunto antenne trasmittenti ma anche riceventi il segnale proveniente dai protoni componenti i vari tessuti. Il segnale ottenuto è trasferito ad un computer che lo elabora e lo trasforma in immagini. 

L'esame non è doloroso nè fastidioso, il paziente viene fatto sdraiare e, in relazione al tipo di organo da studiare, sono posizionate all'esterno del corpo le cosiddette bobine (fasce, casco, piastre, etc) sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. Queste non provocano dolore o fastidio, essendo posizionate all'esterno del corpo.

Il paziente, durante l'esame, avvertirà dei rumori ciclici, anche intensi, pertanto verrà dotato di dispositivi quali tappi e/o cuffie per la protezione dell'udito.

 

Qual è lo standard di intensità di campo magnetico nell'utilizzo diagnostico delle apparecchiature odierne?

Sulla base della potenza del magnete espressa in Tesla (T), che è l’unità di misura del campo magnetico, le apparecchiature per risonanza magnetica si distinguono in RM ad alto campo (>1T) e RM a basso campo.

Il magnete è l’elemento che determina la qualità di una risonanza magnetica: maggiore è l’intensità e l’omogeneità del campo magnetico nel tempo e nello spazio, maggiore è la risoluzione ed il dettaglio anatomico dell’immagine che si ottiene, fattori che garantiscono una diagnosi più accurata, precisa e sicura.

Attualmente lo standard delle apparecchiature per risonanza magnetica “total body” ad alto campo è di 1.5 Tesla; solo poche strutture in Italia, compresa Affidea nella sua sede di Padova (Istituto Diagnostico Antoniano ), dispongono di apparecchiature a 3 Tesla. Esistono in Italia e nel resto del mondo anche apparecchiature RM più potenti ma sono utilizzate soltanto a fini di ricerca e non in ambito clinico.Le apparecchiature a basso campo sono generalmente utilizzate per lo studio delle articolazioni.

 

Quali sono le caratteristiche delle immagini ottenute dall'indagine di risonanza magnetica nucleare?

Le immagini ottenute dall’indagine RM, come detto in precedenza, sono dotate di una elevatissima risoluzione di contrasto proprio per le caratteristiche peculiari con le quali vengono ottenute. Questo aspetto è di importanza fondamentale per la diagnosi perché consente di discriminare nettamente i diversi tessuti del corpo umano e, di conseguenza, di identificare quelli patologici, come un tumore.

 

L'indagine di risonanza magnetica nucleare RMN richiede l'utilizzo o l'assunzione da parte del paziente di farmaci?

La risonanza magnetica, a seconda del distretto anatomico indagato e del quesito diagnostico posto, può richiedere l'utilizzo di un mezzo di contrasto (mdc), particolari sostanze paramagnetiche, iniettate per via endovenosa che accentuano ulteriormente la risoluzione di contrasto.

Il mdc si distribuisce nei vasi, negli organi e nei tessuti patologici modificandone l’intensità del segnale e quindi l’aspetto sulle immagini.

L’utilizzo del mdc in RM permette pertanto una valutazione più accurata di molte patologie in particolare di quelle tumorali e infiammatorie.

L’impiego del mdc nel corso della risonanza magnetica comporta l’allungamento dei tempi di esecuzione generalmente da 5 a 20 minuti a seconda del tipo di esame.

 

Approfondisci sui Mezzi di Contrasto in Risonanza Magnetica

I mezzi di contrasto paramagnetici sono generalmente ben tollerati, meglio rispetto ai mezzi di contrasto iodati che si usano per la TC, perché se ne utilizza un ridotto volume e quindi il numero di moli di sostanza iniettati è basso.

L’avvertenza principale riguarda, come per tutti i farmaci, gli individui con preesistente reazione allergica. Se un paziente ha una storia di allergia, deve contattare il medico radiologo che potrà consigliare di effettuare una preparazione a base di farmaci antiallergici.

Particolare attenzione va osservata inoltre nel caso di pazienti con insufficienza renale grave o per quelli che hanno subito un trapianto di fegato. A tal proposito si richiede preventivamente l’esecuzione dei comuni esami di laboratorio per valutare lo stato di funzionalità renale: creatininemia e velocità di filtrazione glomerulare (GFR).

 

Quali sono le tipologie di apparecchiature di risonanza magnetica installate nei  centri medici Affidea in Italia?

Affidea Italia eroga una completa gamma di prestazioni di risonanza magnetica nucleare, con apparecchiature articolari, total body "chiuse" e "aperte", sia ad alto campo magnetico (3 Tesla), che a basso campo magnetico (<=1 Tesla).

 

Strutture Affidea in Italia dove è possibile prenotare la tua indagine di risonanza magnetica nucleare :

 

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Procedura di accesso all’esame di risonanza magnetica nei centri Affidea

 

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